Pane in cassetta al timo e origano

Questo pane in cassetta era stato realizzato, nella sua versione originale, circa un anno fa, per la rivista “MAG about food” (trovate QUI la versione originale con l’aglio orsino). Ho voluto riprovare con altre erbe fresche, perché mi serviva un accompagnamento diverso dai soliti per una spettacolare cernia che mi è stata gentilmente recapitata. Accompagnata,Continua a leggere “Pane in cassetta al timo e origano”

Degustare il teatro: antichi delitti e una giuria godereccia

degustare v. tr. [dal lat. degustare, der. di gustus «assaggio, gusto, sapore»]. – Assaggiare, assaporare (cit. Treccani) Un vocabolo che nella mia mente evoca un rito lento, eseguito ad occhi semichiusi, in un ambiente accogliente e caldo, quasi contemplativo, ricco di emozioni e sensazioni. Un teatro, magari. Vi sembra strano? Voi pensate ad un ristorante stellato e al piattinoContinua a leggere “Degustare il teatro: antichi delitti e una giuria godereccia”

Ritorno a scuola: pane, panini, focaccia, grissini.

Il ritorno dalle vacanze di solito per me coincide con il ritorno al lavoro, alla quotidianità, alla routine. Stavolta ritorno a scuola, all’impegno, allo studio e anche ad un vecchio amore. Chi mi segue da tempo ricorderà che i miei primi interessi condivisi sul blog furono il cake design (presto abbandonato per via della miaContinua a leggere “Ritorno a scuola: pane, panini, focaccia, grissini.”

Afternoon tea del millennio scorso

Afternoon tea. Mai sfida MTChallenge fu più lontana dalle mie corde. Ma Valeria Caracciolo, vincitrice della sfida precedente (con una ricetta da sballo) e per un mese soprannominata “tepossino” così ha voluto e così sia. Era il millenovecentoenonso. Diciamo il secolo scorso, anche il millennio, e già fa venire i brividi. L’insegnante di inglese organizzaContinua a leggere “Afternoon tea del millennio scorso”

Pane cacio e pepe – per sentirlo vicino vicino

Pane cacio e pepe: dichiaratamente romano, che più romano non si può. Perchè non si vive di sola pasta.  Il due settembre, il Calendario del Cibo Italiano rende omaggio alla pasta cacio e pepe, e a settembre sono giustappunto dodici anni da quando il mio unicogenito si è spostato di quattrocento e spiccioli chilometri piùContinua a leggere “Pane cacio e pepe – per sentirlo vicino vicino”

Pitta chijna calabrese con cicoria e nduja

“Pitta“, in calabrese, indica semplicemente un pane basso, con mollica umida e molto alveolata, a forma di ciambella. Si prepara con farina 0, a volta con l’aggiunta di semola di grano duro, olio, acqua e lievito madre o di birra. Essenziale la cottura in forno a legna: la “botta” di calore facilita la formazione dellaContinua a leggere “Pitta chijna calabrese con cicoria e nduja”

Cullurielli

I cullurielli, ciambelle di patate lievitate e fritte, buonissime, si preparavano in Calabria, tradizionalmente, l’8 dicembre, ricorrenza dell’Immacolata Concezione. Sono, tuttavia, talmente gustosi da far parte ormai di quell’appetitoso patrimonio di cibo da strada, ricordato anche dal Calendario del Cibo Italiano, richiesto ed apprezzato da Nord a Sud. Il vero nome cosentino sarebbe, in realtà,Continua a leggere “Cullurielli”

Ciambelle di zucca: gli zuccarielli

Le ciambelle di zucca sono nate pensando ai cullurielli. L’impasto base dei cullurielli è simile a quello degli gnocchi: patate, farina e sale. L’unica differenza è l’aggiunta del lievito. Ora, mi sono detta, se gli gnocchi si possono fare anche con la zucca al posto delle patate, perché non provare a realizzare anche queste ciambelle? PotreiContinua a leggere “Ciambelle di zucca: gli zuccarielli”

Carbone vegetale e pane: si o no?

Del carbone vegetale, ovviamente, conoscevo l’esistenza, sotto forma di compresse anti gonfiori post-prandiali e altre simili piacevolezze, ma non avrei mai pensato di trovarlo negli impasti. Invece qualcuno ha avuto questa idea e si è immediatamente scatenato il putiferio: “bello” “buono” “fa bene” “fa malissimo” “originale” “pessimo” “è veleno”. All’inizio l’ho preso con un certoContinua a leggere “Carbone vegetale e pane: si o no?”

Arte e cibo: pane e vino per le ultime cene.

L’arte e il cibo: un argomento difficile e complesso, ricco di sfaccettature ed interpretazioni. Strettamente legati tra di loro: in fondo l’arte è rappresentazione di vita, e quale simbologia è attinente alla vita più del cibo? Il cibo nell’arte è il tema del giorno, sul calendario del cibo italiano di AIFB.   L’Ambasciatrice è Maria Teresa CutroneContinua a leggere “Arte e cibo: pane e vino per le ultime cene.”

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